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Difesa da insetti e funghi, incontro tecnico a Spagolle

Oggi a Spagolle il primo degli incontri estivi FEM e la presentazione dei risultati delle prove sperimentali in frutticoltura

COMUNICATO STAMPA

Difesa da funghi e insetti al centro della prima giornata tecnica estiva frutticola organizzata da FEM presso l’azienda De Bellat di Spagolle, dove è stata presentata agli agricoltori anche una tecnologia basata su un dispositivo innovativo per il contrasto di patologie e per ridurre il consumo di fitosanitari.
L’incontro, organizzato dal Centro Trasferimento Tecnologico, ha visto partecipare 120 operatori del mondo agricolo. In apertura sono intervenuti il vice-presidente vicario del Consiglio Regionale, Roberto Paccher, il presidente della Fondazione De Bellat, Bruno Donati, il direttore generale della FEM, Riccardo Velasco, accanto al dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, Maurizio Bottura.
Il vice-presidente vicario del Consiglio Regionale, Roberto Paccher, ha sottolineato che la Fondazione De Bellat è un riferimento per lo sviluppo agricolo della Valsugana, ma non solo. A seguire è intervenuto il presidente Bruno Donati, che ha ricordato l’importanza della giornata tecnica per tutta la Valsugana. “L’impegno della Fondazione De Bellat -ha detto - è soprattutto a favore dei giovani: ogni anno vengono finanziate 5-6 borse di studio. Oggi la Fondazione è impegnata con un grande progetto: la ristrutturazione di un edificio storico, la Villa de Bellat, che potrà ospitare attività rivolte anche alla didattica, sia per le scuole superiori, sia come sede per tirocini universitari”.
È intervenuto quindi il direttore generale FEM, Riccardo Velasco, ricordando quando aveva assistito al primo impianto di meli per quella che sarebbe diventata poi una parte della collezione di germoplasma di melo della Fondazione Mach, un presidio importantissimo ospitato all’azienda De Bellat. Velasco ha poi espresso la sua ammirazione per gli sviluppi annunciati alla Fondazione de Bellat, che potrebbero, entro un paio d’anni, rendere disponibile questa sede per tirocini a campi estivi anche per gli studenti di S. Michele.
Insetti. A Spagolle vengono condotte ogni anno numerose sperimentazioni nell’ambito della difesa del melo per il controllo dei più importanti insetti fitofagi.
Il controllo degli afidi rimane una tematica di primaria importanza per il settore frutticolo, alla luce delle recenti restrizioni del portafoglio di prodotti fitosanitari a disposizione, e dell’aggravarsi delle infestazioni. I risultati presentati sono relativi alle sperimentazioni di campo degli ultimi due anni e descrivono un quadro complesso che richiede necessariamente l’integrazione di più metodi di contenimento. Il focus ha riguardato le prove svolte nei confronti dell’afide grigio (Dysaphis plantaginea) e dell’afide lanigero (Eriosoma lanigerum) e i sistemi di monitoraggio innovativi per la carpocapsa del melo (Cydia pomonella).
Funghi. Durante l'incontro è stata illustrata una panoramica sull'andamento di oidio e ticchiolatura e sono stati presentati i risultati di un esperimento durato due anni per valutare l'efficacia dell’urea e di un prodotto a base di un agente di biocontrollo (Trichoderma spp.) nel ridurre l'inoculo di Venturia inaequalis (responsabile della ticchiolatura del melo) svernante sulle foglie cadute al suolo. Sono stati illustrati i risultati di una selezione di prove di efficacia, effettuate negli ultimi due anni anni, nella gestione della ticchiolatura e dell'oidio con le nuove formulazioni e miscele a base di zolfo proposte dalle ditte di fitofarmaci.
Durante la giornata sono stati mostrati i dati sul volo delle spore della ticchiolatura (Venturia inaequalis) — sia quelli osservati che previsti dai modelli — ed è stato presentato un primo, promettente confronto tra i captaspore tradizionali e quelli guidati dall'intelligenza artificiale. In futuro la tecnologia disponibile renderà i sistemi di allerta sempre più sofisticati attraverso l'integrazione dei dati meteo e l'ausilio di captaspore intelligenti che indicheranno con precisione sempre più elevata se il patogeno è presente e se è potenzialmente in grado di generare infezioni in campo. Fondamentale rimane però sempre la supervisione del tecnico.
Life Apollo. È stato presentato il progetto Life Apollo, cofinanziato dall’Unione europea, che si propone di sviluppare una tecnologia in grado di ridurre il consumo di fitosanitari e contrastare le malattie delle piante.
Utilizzando un rover autonomo ad alimentazione ibrida, dotato di speciali lampade UV-C, atte a prevenire l'insorgenza di infezioni, le piante vengono irradiate in relazione alle previsioni meteorologiche ed alle esigenze della coltura. L’attività dimostrativa del progetto si svilupperà su melo ed olivo. I partner coinvolti oltre alla FEM, sono Maschio-Gaspardo, Free Green Nature, Associazione Interregionale Produttori Olivicoli, Università di Trento, Centro di sperimentazione Laimburg. Presso l’Azienda sperimentale Spagolle, dove si è assistito alla dimostrazione pratica di funzionamento della macchina, sono in corso parte delle attività relative ai test nell’ambito della difesa del melo ad esempio da ticchiolatura e oidio. Nei due anni di sperimentazione in campo verranno valutate l'efficacia del trattamento e l'impatto ambientale, mentre saranno effettuate le necessarie implementazioni sul rover per renderlo funzionale all’attività di difesa della coltura.
(sc)

Fotoservizio e filmato a cura dell’Ufficio Stampa
Interviste

Bruno Donati

Riccardo Velasco

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